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apr

Di pochi giorni fa la notizia della condanna inflitta ai gestori del motore di ricerca per file torrent più grande al mondo. Si tratta di The Pirate Bay, una risorsa per tutti gli amanti del p2p.
La condanna parla di ben un anno di carcere e quasi 4 milioni di euro come risarcimento per le major ai quali il motore di ricerca avrebbe procurato mancati guadagni. I gestori del sito non si demordono e contano di poter ribaltare la sentenza, ciò che è chiaro però è che il giro di vite per tutti quelli che infrangono la legge per la tutela del diritto d’autore sta diventando più un pretesto per riuscire ad imbavagliare internet e sottometterlo alle stesse regole che esistono negli altri media tradizionali. A parer mio queste sono tecniche per abituare le persone a sopportare le condanne come giuste, anche se ad esempio i questo caso i gestori non ospitavano nessun file nei propri server quindi tecnicamente non hanno infranto nessuna norma.
Voi che ne pensate, siete d’accordo con la sentenza?
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