La scuola italiana non si è certo fermata ad Eboli” per parafrasare un famoso film italiano. Al sud, è precisamente a Brindisi, scopriamo una scuola che potrebbe essere presa a modello per quanto riguarda l’innovazione: l’ITIS Majorana.
Questa scuola è balzata agli onori della cronaca per essere stata sede della prima uscita ufficiale del nuovo Ministro della Pubblica Istruzione Profumo. Come sappiamo Profumo succede alla contestatissima ex ministra Gelmini che ha dato il suo nome alla nefasta riforma scolastica.
Ma andiamo a vedere in cosa si contraddistingue l’Itis Majorana di Brindisi. Innanzitutto i libri: qui molti dei costosissimi libri sono stati sostituiti da libri fai da te realizzati appositamente dagli insegnanti e stampati in aula al costo modico di 5 euro. Questo fa sì non soltanto che i costi dei supporti di studio siano notevolessimamente ridotti ma anche che questi supporti siano sempre aggiornatissimi. Altra novità? Il preside ha provveduto a costruire una rete di ben sessanta scuole e ottocento insegnanti, questa rete permette delle interazioni e degli scambi incredibili. Non è altro che l’applicazione (a costo zero) di uno delle maggiori partecipazioni in rete che si possano utilizzare: la condivisione del sapere. Ma chi è questo preside illuminato e da dove viene la sua fissa per l’innovazione? Presto svelato il mistero: lui si chiama Salvatore Giuliano e la sua fissazione per l’innovazione tecnologica gli è rimasta nella testa anni fa frequentando un master ad Harward, negli Stati Uniti, patria dell’innovazione e delle startup (mai sentito parlare di Silicn Valley???). Successivamente c’è stata la vincita di un concorso e quindi la scelta di accettare un posto di lavoro nella scuola pubblica. Ma il pallini per l’innovazione è rimasto e oggi il preside non rinuncia ad applicarla ogni qual volta sia possibile.
